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La Poetessa di Montmatre PDF Stampa E-mail
Scritto da Gennaro Amoruso   
giovedý, 08 febbraio 2007 20:16

Una nuova storia raccontata da Renata Gualtieri

È Teresa Bocchino Trichaud, nata a Reggio Calabria, una donna che, nonostante il passare degli anni, conserva intatta la sua bellezza e il suo fascino e per i suoi occhi verdi, la carnagione rosea e la magrezza ricorda poco il prototipo mediterraneo.

Dopo aver conseguito la laurea in Lingue e Letterature straniere all’Università di Messina, affamata di sapere, decide di trasferirsi in Francia per ottenere la seconda laurea in Lettere presso la prestigiosissima Università la Sorbona.

Tra le romantiche rues de Paris l’Incontro con Lucien Trichaud che ben presto la porta all’altare e riesce ad introdurla nei salotti letterari francesi più importanti.

Teresa Trichaud ha iniziato la sua carriera insegnando italiano e spagnolo,  e’ stata a capo del Corso di Lingue Europee Paris Centre e produttrice nelle emissioni scolastiche all’Istituto Pedagogico del Corso di Lingue Europee.

Poi gli anni interamente dedicati all’attività letteraria, improvvisandosi anche autrice di canzoni per immergersi in seguito nella passione poetica.

Dalla sua casa a Montmâtre, culla per antonomasia degli artisti parigini, canta la Calabria, la sua terra d’origine alla quale è legata da un ricordo nostalgico e appassionato che si riflette nei toni colmi di sentimento delle sue liriche.

Emblematico il titolo di un’opera scritta a quattro mani con il marito, “Calabre. Une historie d’amour”, una leggenda scritta con la formula della doppia lingua, italiano e francese, che ci racconta la vita della gente d’Aspromonte, saldamente ancorata ai valori e a un destino ineluttabile.

Amore, morte e magia accompagnano la vicenda romantica di Carmela, una giovane donna che si dimena tra la passione per un uomo a lungo inseguito e la pressione soffocante dell’uomo che il padre ha scelto come promesso sposo per la figlia.

Carmela viene colpita da una magaria e dalla storia d’amore si passa al dramma.

L’uomo amato uccide il promesso sposo e tutti si fermano inermi davanti ad un disegno divino al quale non si può sfuggire.

Un’anima sognante quella di Teresa Trichaud che con il pensiero non ha abbandonato l’atmosfera “tragica” della nostra Calabria.

                                 

Renata Gualtieri       

 


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