luned́, 23 ottobre 2017 10:12
Advertisement
Home Page arrow Donne di Calabria arrow Lucia Grillo e la settima arte

Menu principale
Home Page
Chi Siamo / Who we are
L'Associazione
Calabria Mondo
Redazione
Per contattarci e per associarsi
Editoriali
Dalla Calabria
Dall'Italia
Dal Mondo
Donne di Calabria
L'Unaie
Blog
Notizie ed Eventi
Consulenza legale
Paesi e bellezze di Calabria
Università e ricerca
Indirizzi utili
Ricerca
Amministratore
Lucia Grillo e la settima arte PDF Stampa E-mail
Scritto da Renata Gualtieri   
luned́, 12 marzo 2007 20:20

Il ritratto della regista americana ma di origini calabresi a cura di Renata Gualtieri

È un’attrice, regista e produttrice newyorkese di nascita ma figlia di Calabria, grazie ai suoi genitori originari di Francavilla Angitola.

La sua formazione avviene presso la New York University, dove consegue due lauree in “studi del cinematografo e letteratura italiana”.

A 15 anni inizia a frequentare una scuola di teatro presso il Lee Strasberg Theatre Institute e ottiene una collaborazione all’interno della Casa Italiana Zerilli Marimò dell’Università di New York in merito alla poesia italiana medioevale.

Riesce ben presto a dar vita ad una casa di produzione, “Pellicole di Calabrisella”e, grazie ai suoi cortometraggi diventa protagonista di molti Festival internazionali e ottiene un importante riconoscimento al Festival Indipendente della Pellicola di Roma.

La sua attività si svolge principalmente tra New York, Los Angeles e l’Italia, a fianco di personaggi celebri quali Spike Lee che la dirige in una pubblicità sulla vodka di Finlandia, Christy Turlington in un movie per MTV e Vincent Schiavelli (famoso per Ghost) che sceglie come attore per il corto “A pena do pana” (La pena del pane), che la vede esordire come regista.

Racconta la storia di Mariuzzedda, una bambina di appena 9 anni appartenente a una famiglia molto povera, che patisce ogni giorno la fame.

La giovane francavillese, per ovviare a questa sofferenza, trova un espediente; ogni mattina, prima di andare a scuola, si reca da un fornaio, dove chiede del pane a credito.

I proprietari del forno propongono a Mariuzzedda di estinguere il debito facendosi tagliare i suoi lunghi capelli per offrire una parrucca votiva per la statua di Gesù.

Il corto diventa un documentario che attesta la povertà della Calabria dopo la seconda guerra mondiale.

L’ambientazione principale è il rione di Pedina e poi una serie di luoghi tetri e malconci di Francavilla Angitola.

Lucia Grillo contrappone la sobrietà delle scene alla forza espressiva dei personaggi, dai volti carichi di dolore e dalle forti espressioni dialettali dell’ambiente contadino.

Se il protagonista maschile è Vincent Schiavelli, con una lunga esperienza da attore alle spalle, Mariuzzedda è interpretata da Maria Teresa Attisani, una giovanissima ragazza di Francavilla, scelta da Lucia Grillo, durante un provino, per la sua attinenza al ruolo e per la capacità di esprimersi in dialetto con tanta espressività.

La regista, per lasciare un’ulteriore impronta al cortometraggio, interpreta la madre di Mariuzzedda in maniera magistrale.

Azzeccata anche la scelta delle musiche di Oleon Cesare, di Nicole Renaud e del portento calabrese Sergio Cammariere.

Per dare un contributo fattivo al Sud Italia recentemente ha anche partecipato al concorso nazionale di cortometraggi “Corti in città 2006” del comune di Cosenza, per spingere i ragazzi tra gli 8 e 17 anni a celebrare in originali cortometraggi i territori dai quali provengono.

Renata Gualtieri

 


Top!