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Si celebra il 99esimo anniversario della tragedia di Monongah PDF Stampa E-mail
Scritto da Gennaro Amoruso   
giovedý, 07 dicembre 2006 08:58

Il 6 dicembre 1907, a Monongah, cittadina del West Virginia, nel cuore minerario degli Stati Uniti, si consumo' una tragedia che costò la vita a 361 minatori, 171 dei quali italiani e tra questi molti calabresi

Alle 10,25 del 6 dicembre nelle miniere di carbone numero 6 e 8 della compagnia Fairmont Coal Company vi fu una serie di potenti esplosioni causate dal gas. In pochi minuti centinaia di minatori vennero travolti, schiacciati nel crollo dei tunnel, bruciati dalle fiamme, soffocati dal fumo. Non ci furono superstiti: questa e' l'unica cosa certa, mentre, a distanza di un secolo, non e' ancora possibile stabilire il numero esatto delle vittime. Dapprima si parlo' di 361, poi di oltre 500; di 620 (un addetto alle sepolture del Municipio di Monongah), e, addirittura, di 956 (un giornale del 9 marzo 1908).

Le esplosioni furono causate da un accumulo di gas: il giorno precedente le miniere erano rimaste chiuse e per risparmiare energia furono spenti gli aeratori. Questo, secondo alcuni ricercatori, avrebbe determinato l'accumulo di gas alla base dell'esplosione. Quella mattina, secondo documenti della compagnia mineraria, sarebbero entrati nelle miniere 478 minatori e 100 addetti ad attivita' accessorie. La paga non era legata alle ore effettivamente lavorate, ma alla quantita' di carbone portato in superficie.  

La Calabria non ha mai dimenticato i suoi morti di Monongah: San Giovanni in Fiore, 'capitale' della Sila, con 34 morti, ha pagato il tributo piu' alto per la tragedia accaduta nel 1907 nella miniera della citta' del West Virginia ma tra gli italiani che persero la vita in quell'esplosione ci furono tantissimi calabresi partiti anche da Carfizzi, Falerna, Guardia Piemontese, Strongoli, Castrovillari, Caccuri, Gioiosa Ionica e San Nicola dell'Alto.

La tragedia di Monongah e' cosi' presente nella memoria degli abitanti di San Giovanni che nel dialetto locale, quando si vuole rappresentare la drammaticita' di un evento, si usa ancora oggi l' espressione ''e' una Minonga''.

Quella di Monongah, comunque, non e' stata l' unica tragedia sul lavoro accaduta all' estero in cui sono rimasti coinvolti emigrati di San Giovanni in Fiore. Anche a Mattmark, in Svizzera, nel 1965, in un incidente accaduto durante i lavori di costruzione di una diga, morirono sette sangiovannesi.

Ultimo aggiornamento ( giovedý, 07 dicembre 2006 08:58 )

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