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Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato la nuova legge elettorale regionale. PDF Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
sabato, 06 febbraio 2010 21:20
Abolito il c.d. listino

 

 

Con l’abolizione del listino bloccato viene sostanzialmente stravolto l’impianto del sistema elettorale calabrese. Addio, dunque, a consiglieri eletti senza consenso ma solo per volontà delle nomenklature politiche.

Il vecchio premio di maggioranza sarà “spalmato” su base provinciale e con l’obiettivo di garantire rappresentatività a tutti i territori. Sostanzialmente saranno recuperati, per la coalizione vincente, i primi dei non eletti per ogni circoscrizione provinciale.

La norma n. 388/8, cosiddetta legge “Bova-Loiero”, oltre ad abrogare il listino, disciplina l’istituto della supplenza, già introdotto nello Statuto della Regione (riformato la scorsa estate), che prevede la temporanea sostituzione di un consigliere nominato assessore con il primo dei non eletti nella stessa lista provinciale di appartenenza. Ma la modifica ha subito disco rosso in Aula. Ciò avrebbe reso il numero dei consiglieri regionali, attualmente fissato nel numero di 50, ad assetto variabile. I costi aggiuntivi della riforma sarebbero stati assorbiti dal provvedimento amministrativo, approntato dallo staff del presidente Peppe Bova, che avrebbe inciso sui costi di mantenimento della macchina legislativa e, in particolare, sulle strutture dei consiglieri. Tutto confermato, invece, per le soglie di sbarramento che restano fissate al 4% (per le liste) e all’8% per le coalizioni. Durante l’ultima Conferenza dei capigruppo, infatti, erano stati ritirati tutti gli emendamenti che le volevano modificare.

Altre novità, già approvate in sede di riforma statutaria, ma che trovano piena realizzazione con la riforma della legge elettorale riguardano il numero degli assessori “esterni” al consiglio regionali che il governatore può chiamare nell’esecutivo: dai due attuali si passa a quattro. A queste figure si aggiungeranno, come si ricorderà, con la modifica dello Statuto, i due sottosegretari con compiti specifici che il nuovo governatore avrà la possibilità di nominare.  

Tutto invariato per quanto riguarda le modalità di elezione del presidente della giunta regionale: nel sistema di elezione dei consigli regionali, che trova una sua prima specificazione nell’articolo 122 della Costituzione, la cui legge attuativa susseguente ad una revisione costituzionale del 1999 stabilisce che il presidente della Regione sia di norma eletto direttamente dai cittadini in un turno unico di votazioni. Questo vale anche per la Calabria. E dunque non sono previsti ballottaggi e supplenti di elezioni. Chi prenderà più voti, anche uno solo in più, sarà il nuovo presidente della giunta.

Fonte Calabria Ora

 

 

Ultimo aggiornamento ( sabato, 06 febbraio 2010 21:47 )

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